
La Biblioteca Federiciana è una delle più antiche e prestigiose biblioteche pubbliche delle Marche. Fondata nel 1720, rappresenta il cuore della memoria storica e culturale della città di Fano e custodisce un patrimonio librario di eccezionale valore, che spazia dal Medioevo all’età contemporanea. Oggi è una delle due sedi del sistema bibliotecario cittadino insieme alla Mediateca Montanari (MEMO), con la quale condivide la missione di promuovere la cultura e la conoscenza.
La biblioteca nacque per volontà del cardinale Giovanni Francesco Stoppani, che donò la propria collezione di volumi al Comune di Fano, ispirandosi al modello delle grandi biblioteche ecclesiastiche e universitarie dell’epoca. Il nome “Federiciana” si deve alla dedica all’imperatore Federico II di Svevia, simbolo di sapere e apertura culturale. Nel corso dei secoli, la biblioteca ha continuato ad arricchirsi grazie a lasciti, acquisizioni e fondi provenienti da conventi soppressi.
Il fondo della Biblioteca Federiciana conta oltre 250.000 volumi, tra cui:
Tra i pezzi più preziosi spiccano antichi codici miniati, mappe e documenti rari che testimoniano la lunga tradizione culturale fanese.
La biblioteca è ospitata nel Palazzo Cassi, edificio settecentesco nel centro storico di Fano. L’interno conserva la sala di lettura storica, con scaffalature lignee originali e volte decorate, un vero gioiello di architettura tardo-barocca. Gli ambienti sono stati restaurati e adeguati alle esigenze di consultazione e conservazione, mantenendo intatto il fascino originario.
Oltre alla conservazione del patrimonio librario, la Biblioteca Federiciana svolge un’importante funzione di ricerca, divulgazione e promozione culturale, offrendo:
La biblioteca è aperta al pubblico per la consultazione e la visita culturale, anche su prenotazione. Accessibilità: buona, con accesso facilitato. Ingresso: gratuito. Orari di apertura: generalmente dal lunedì al venerdì, mattino e pomeriggio (consultare il sito per aggiornamenti).